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Staff volontario

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Psicologi e tecnici psicologi


Dott.ssa.
Floriana Signorile
Esperta in Psicologia del comportamento alimentare e tecniche di gestione del peso corporeo. Ha maturato un’esperienza importante nell’ambito delle istituzioni scolastiche, a sostegno di bambini (tra i quali diversabili) e genitori. La sua preparazione è diretta al recupero della persona appartenente a varie fasce d’età, per ciò che concerne l’autostima, le difficoltà relazionali e tutte le dimensioni nelle quali si sviluppa la vita umana.   

Tecnica psicologa:     Rossella Laguardia      
Ha conseguito la laurea in Scienze e Tecniche di Psicologia clinica e delle comunità presso l'Università degli studi di Firenze e successivamente ha conseguito il diploma in Psicologia Forense per operare in qualità di Ctu e Ctp, presso il centro studi Umanistici Rogersiani (Firenze).Ha frequentato corsi di formazione relativi all'utilizzo dell'Arte, in ogni sua forma, come mezzo di comunicazione complementare e/o alternativo a quelli usuali.Attualmente conduce workshop creativi per bambini/e ed adulti.



Consulenti legali



Avv. Rosa Lupo Esperta penalista, specializzata nei casi di stalking

Avv.
Barbara Biase
Abilitazione alla professione di avvocato conseguita nel 1998, presso la Corte di Appello di Lecce. Competenza specifica nel settore civilistico, in particolare, tutore ed amministratore di sostegno, difensore presso il Tribunale per i Minorenni e Mediatore civile.
Ottime competenze comunicative e relazionali, predisposizione alla capacità di ascolto, all’empatia e al lavoro di gruppo, in cui è indispensabile la collaborazione tra figure diverse.
Buone capacità di coordinamento e amministrazione del personale, progetti e risorse. Esperienza maturata nel corso degli anni sia della pratica forense che della professione esercitata quale titolare di studio legale.



La pagina verrà aggiornata ogniqualvolta che si uniranno all'associazione altri professionisti volontari

Qigong per ritrovare l'armonia



Lo sportello “Universo donna”, costola dell’Associazione di promozione socio-culturale “Stella Maris", ha come obiettivo quello di favorire lo sviluppo della dimensione donna, con varie attività volte a promuovere la rinascita femminile.

La donna è un essere complesso, forse più dell’uomo, che ha bisogno di continui stimoli per non diventare una rosa appassita, imput che possono essere di vario genere, dalla cultura, intesa non in senso nozionistico, ma creativo, all’attività fisica. La tradizione orientale, un esempio è quella cinese, riesce, grazie alla sua storia millenaria, a coniugare benessere fisico e psichico, attraverso la pratica della meditazione e delle arti marziali, a volte inscindibili, oltre che delle arti. Lo sportello Universo Donna, a breve, attiverà un corso su un'antica disciplina orientale, il Qigong, per permettere alla donna di espandere i propri orizzonti culturali e migliorare sensibilmente l'esistenza.



L’Oriente e il suo insegnamento

L'universo è permeato da un’energia vitale chiamata Qi, che, secondo la filosofia cinese, si suddivide in varie tipologie:

  • il Qi del cielo si chiama Tian Qi;
  • il Qi della terra si chiama Di Qi;
  • il Qi dell’uomo si chiama Ren Qi;

A queste varietà di Qi si aggiungono quelle legate alle forze energetiche : 
  • “Dian Qi” l’elettricità, 
  • “Re Qi" il calore,
  •  il “Ren Qi”, elencato sopra, è l’energia del corpo di un essere umano nel pieno delle sue attività; 


a queste definizioni, poi, si aggiungono altre classificazioni.



Per il benessere della persona il Qi è molto importante, coltivarlo è l’obiettivo principale di numerose discipline marziali cinesi, oltre alla medicina tradizionale. In rapporto alla vita umana, come energia, può essere classificato in questo modo:  





Questa particolare suddivisione delle valenze del Qi si spiega, come accennato sopra,  prendendo come riferimento la vita umana, infatti, l’individuo accumula energia tramite l’alimentazione, respira e, l’aria e il cielo, sono permeati di Tianqi, nonché possiede una propria energia ereditata dagli antenati, chiamata Jing. Il Qi, in base ai principi della medicina tradizionale cinese, si trova pochi centimetri al di sotto dell'ombelico. 


Cos'è il Qigong?




Il termine Qigong è di facile comprensione, almeno per quanto riguarda la parola. Gong significa agire o allenare, di conseguenza il Qigong (cicung) fa riferimento a quella disciplina che coltiva il Qi, cioè l’energia. Definizione semplice, ma che implica un intero cosmo al suo interno, non può essere individuata una disciplina specifica di Qigong, perché  ne esistono tante forme, soprattutto nelle arti marziali. Il Qigong può essere statico o dinamico, da questa classificazione deriva il seguente specchietto:  






La relazione tra il Qigong e la medicina tradizionale cinese è molto forte, anche se gli esperti del settore sottolineano quanto, erroneamente, nell’antichità, essa fosse collegata all’ultima spiaggia, o destinata alla popolazione più povera. Il Qigong permette di accumulare, ma è meglio dire coltivare, energia attraverso l’esercizio del respiratorio, “training del Qi”, quindi  non tendente allo sviluppo della muscolatura, ma al rafforzamento degli organi interni. 





Gli esercizi che costituiscono il Qigong, sia esso inteso come scopo terapeutico, oppure legato strettamente alle arti marziali, hanno in comune i 3 principi basilari illustrati dallo specchietto. 






Per informazioni rivolgersi all'Associazione Stella Maris
                                        via di Palma 10 Taranto
                                        tel: 099/ 400 35 773
                                        email: ass.stellamaris_2010@libero.it


Autrice articolo: Dott.ssa Manuela Scarano


Fonti: cure-naturali , qigongdao
Testi: Qigong. Esercizi tradizionali cinesi per la salute
            Masaru Takahashi,Stephen Brown
            Le radici del qigong cinese
            Di Jwing-Ming Yang

Presentazione libro: La vocazione dell'uomo alla custodia del creato




L'Associazione Stella Maris vi invita, mercoledì 13 gennaio, presso il Salone dell'Amministrazione Provinciale di Taranto, via Anfiteatro 4, alle ore 17, alla presentazione del libro "la vocazione dell'uomo alla custodia del creato".


In questo importante testo, scritto a due mani da don. Antonio Panico, ricercatore a tempo indeterminato presso la LUMSA, sede di Taranto, e dalla giornalista Paola Casella, è stato affrontato il delicato e difficile tema dell'ingratitudine dell'uomo nei confronti di Dio, che gli ha donato il creato. Un particolare riferimento è fatto all'Ilva di Taranto ed alle problematiche ambientali che ha causato.


La presentazione del libro avrà come coordinatrice la dott.ssa Nicla Pastore


Discuteranno con gli autori:
- Rag. Giovanna Cavallo
- Prof Paolo De Stefano


La presentazione sarà introdotta dai saluti del dottor  Martino Tamburrano, presidente della Provincia di Taranto.

L'attività dello sportello Universo donna





Giovanna Cavallo, responsabile del settore Pari Opportunità e attività sociali dell’Associazione di promozione socioculturale Stella Maris di Taranto, si è impegnata a fondo per l’avvio effettivo dello sportello Universo Donna, centro di ascolto e sostegno delle donne vittime di abusi e violenze, riuscendo a coinvolgere molte volontarie, che si sono offerte di collaborare a questa iniziativa lodevole, oltre professionisti di un certo calibro, tra i quali avvocati e terapeuti. Fondamentale strumento che permette di rendere nota l’esistenza dello sportello, è quello televisivo, infatti, da settembre, è stato dedicato uno spazio per questa iniziativa all’interno della trasmissione televisiva  Polifemo - L'Occhio di Abbate – Lo sportello del cittadino, canale 93, nell’ambito della quale in 3 minuti , chi ha un qualsiasi ruolo riguardante il progetto “Universo Donna”, illustra le proprie “mansioni”. È importante sottolineare che lo sportello non ha come obiettivo solamente il sostegno delle donne vittime di violenza, ma a 360° qualsiasi richiesta di aiuto proveniente da chi non sappia a chi rivolgersi in caso di necessità.

La processione della Stella Maris





La Stella Maris rappresenta la Madonna protettrice della gente di mare, non solo, quindi, dei pescatori, ma vanno compresi, sotto la sua tutela, tutti i naviganti in generale; una stella polare che guida verso le coste della salvezza. Tuttavia, sono soprattutto i pescatori a sentirla propria, ed infatti, la suggestiva processione, che nel corso degli anni ha subito vicende varie, li vede come protagonisti.



La prima versione della processione:

I pescatori di Taranto vollero una processione a mare per la loro Madonna, necessità sentita soprattutto dalla Cooperativa omonima, con a capo il presidente Cosimo Basile.


Durante la processione, i mezzi di navigazione utilizzati erano vari:

  • Barche,
  • Barconi,
  • Paranze,
  • Motoscafi,


Mezzi che seguivano la barca principale, che trasportava la Vergine, chiamata “SANTA MARIA”, appartenente al pescatore Giuseppe de Bartolomeo.  I “cacciatori del mare”, nel numero di 8, che portavano la Madonna in spalla e a piedi scalzi, appartenevano tutti alla Cooperativa Stella Maris.








L’abbigliamento del pescatore:

  • Pantaloni rimboccati,
  • Maglietta canottiera blu,
  • Fascia bianca cinta alla vita,
  • Fazzoletto celeste alla gola,




La nuova processione:


Se un tempo dell’aspetto organizzativo della processione se ne occupava solo la Cooperativa Stella Maris, con il passare degli anni le cose sono cambiate, infatti, adesso, esiste una collaborazione tra la suddetta e la Cooperativa Mar Jonio. La barca, poi, che ha l’onore di trasportare la Madonna, non è sempre la stessa, ma viene fatto un sorteggio tra i soci delle due Cooperative.

L’abbigliamento dei pescatori è pressoché simile, con la differenza che, al contrario di una maglia canottiera, viene indossata una tshirt bianca con l'immagine stampata della statua della Vergine e la scritta Stella Maris. I figli dei pescatori precedono la statua della Vergine, durante la processione via terra, trasportando una rete, che a detta di don Alessandro Greco, ha un significato di continuità dell’attività della famiglia.


Il percorso della processione


La Stella Maris effettuava, un tempo, un percorso via terra dalla Chiesa al molo Sant’Eligio, nel porto mercantile, per procedere, successivamente, con l’imbarco, in modo da fare un giro attraverso il Canale Navigabile. Un’usanza suggestiva, sotto il Ponte girevole, era quella di lanciare in mare una corona d’alloro in ricordo dei caduti. La tappa finale della processione dal Mar Piccolo, culminava nel ritorno alla vecchia Chiesa.

Il tragitto che oggi compie la Processione Stella Maris non è alterato di molto. Nel momento in cui il peschereccio attraversa il canale navigabile,  si svolge uno spettacolo di fuochi pirotecnici, lo sbarco avviene alla discesa Vasto per il rientro lungo via Garibaldi, e, quando la processione attraversa piazza Democrate, riecheggia nell’aria il canto “Madonna d'o mare”, infine, la Statua viene riportata in Chiesa, oggi non più quella nella palazzina XXIV maggio, ma presso la stazione di Taranto.


La conclusione dei festeggiamenti per la Madonna protettrice dei pescatori, è la sagra del del pesce e della cozza, che avviene nel piazzale Democrate, dove sono possibili degustazioni di prodotti ittici.






Autrice Articolo:
Dott.ssa Scarano Manuela




Fonti: libretto illustrativo per il 50° anniversario
           della Stella Maris ( settembre 1997)
           Istituto V. Forleo

Immagini: per gentile concessione di Fedele Massante


Universo donna: lotta alla violenza domestica


La società umana è da tempo entrata nel XXI° secolo, età del progresso e dell'uguaglianza sociale, momento storico in cui la donna dovrebbe avere il diritto di vivere appieno tutte le possibilità concesse dall'evoluzione di scienza, cultura ed economia, ma è davvero così? La risposta a questa domanda è un secco no! Esistono ancora parti del mondo dove l'essere una sorella di Eva comporta un declassamento, o una vera e propria prigionia reale o esistenziale, ma questo dipende dalla cultura di un popolo e dal modo di  concepire la natura femminile. Nella realtà occidentale, quella che orgogliosamente si definisce progredita, la donna vive in trincea, costretta ad una battaglia continua per affermare i propri diritti nelle diverse dimensioni umane (lavoro, famiglia, scienza), di cui l'uomo è pienamente titolare, ma che per la costola di Adamo sembrano essere pretese assurde. Classici esempi sono le discriminazioni di genere nell'ambito lavorativo, che si sostanziano, il più delle volte, nelle diverse condizioni, retribuzione compresa, alle quali le lavoratrici devono sottostare per potersi assicurare il sostentamento.


Oltre alla difficoltà di affrontare a testa alta il quotidiano, la donna subisce, spesso in silenzio, atti di violenza psicologica e fisica, in un ambito nel quale dovrebbe, al contrario, vivere serenamente la propria vocazione di moglie, madre e donna lavoratrice!! Innumerevoli sono i casi, infatti, divulgati dai potenti media,  nei quali le donne sono vittime di violenze domestiche, che possono degenerare in omicidi, tragedie evitabili con il giusto supporto di operatori sociali e tutori della legge.




UNIVERSO DONNA






Molte donne, vittime di abusi e discriminazioni, hanno iniziato a lottare contro l'infelicità grazie all'aiuto di associazioni no profit, fondate da chi ha cuore e cervello, che offrono alla donna gli strumenti per liberarsi dalle catene dell'oppressione ed urlare no al proprio custode del terrore; presenti su tutto il territorio nazionale, non mancano nella città di Taranto, tra le quali spicca la Stella Maris, associazione socioculturale,  sita in via di Palma n° 10, che ha attivato, per iniziativa di Gianna Cavallo, lo sportello Universo Donna, che offre tutte le informazioni necessarie per il proprio riscatto sociale!




Perché esiste lo sportello


Gianna Cavallo, donna che si mette sempre in prima linea per tutelare i diritti delle sue sorelle, ha voluto dare vita a questo punto di "accoglienza sociale", alla luce della Convenzione di Istanbul, entrata in vigore il 1° Agosto del 2014, che contiene una definizione ampia di violenza sulle donne, economica, sociale e fisica, ponendo una particolare attenzione, soprattutto a quella intrafamigliare.



Autrice Articolo:
Dott.ssa Scarano Manuela

La nostra storia








Il simbolo origine dell'associazione


L'Associazione Stella Maris porta il nome della Madonna protettrice dei pescatori, una figura molto amata dalla popolazione tarantina, se ti interessa la sua  storia clicca qui.





L'associazione



L'associazione è stata costituita in data 8/03/2010, intitolata alla Madonna della Stella Maris, per dare continuità al'impegno del presidente Nicola Melucci, che, in passato, ha collaborato con il parroco dell'omonima parrocchia sita in Porta Napoli, monsignore Alessandro Greco, nell'organizzare le manifestazioni civili in onore della Madonna, il primo giorno del mese di settembre di ogni anno.




L'inaugurazione della sede ufficiale, necessaria per dare una svolta all'attività della Stella Maris, è avvenuta in occasione della festa della donna, presso i locali di via Duomo ( borgo antico di Taranto), predisposti appositamente per lo svolgimento di attività culturali del genere più svariato, dal caffè letterario alle mostre, comprendendo interessanti attività teatrali.




l'ideatrice, nonché promotrice dell'iniziativa, è stata Giovanna Cavallo, responsabile provinciale delle Pari Opportunità per l'U.D.C , personalità che ha raggiunto l'obiettivo lodevole di donare 20 televisori al reparto oncologico dell'Ospedale Giuseppe Moscati di Taranto, grazie al ricavato, frutto della vendita di un calendario avente come tema "la donna nella sua quotidianità" , realizzato per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla problematica ambientale.



Al fine di permettere all'associazione di operare in piena libertà, svincolata dal drappo di una bandiera politica,  la stessa, collaborando con il presidente Nicola Melucci, ha dato avvio ad una serie di iniziative che testimoniano l'ormai pulsante esistenza dell'Associazione Stella Maris sul territorio tarantino, tra le quali spicca l'assistenza alle donne vittime di violenza, alle famiglie discriminate del borgo antico di Taranto, fino al sostegno scolastico (attività di doposcuola) per i ragazzi disagiati.



Come ha operato l'associazione: 

  • Concorsi dedicati alle tradizioni popolari che coinvolgono le scuole primarie e secondarie del territorio,
  • Caffè letterario: presentazione di libri di autori tarantini e non,
  • Mostra dell'artigianato,
  • Mostre di pittura, private e collettive,
  • Convegni e dibattiti sul tema della donna,
  • Attività sportive per diversabili,
  • Manifestazioni di diversa natura, tra cui la celebrazione della ricorrenza dei caduti di Nassirya  presso il Comando dei Carabinieri di Taranto,
  • Raccolta di fondi devoluti all'acquisto di specchi per la palestra della squadra Mobile di Taranto, in ringraziamento al proprio impegno sul territorio,
  • Dal 1° settembre 2015 apertura dello sportello "Universo donna", per l'aiuto alle donne in difficoltà.

Autrice Articolo:
Dott.ssa Scarano Manuela





Stella Maris: Associazione senza finalità di lucro 

Sede legale: via Duomo 18 

Sede amministrativa via Francesco di Palma 10, CAP 74123 Taranto, C.F 90193100733  

Tel: 099 400 35 773

email:ass.stellamaris_2010@libero.it